Credo fortemente che l’arte debba essere uno strumento a servizio della comunità e non dell’ego, che debba diffondersi senza staccarsi dalla dimensione sociale per cui alcune pratiche sono nate come espressioni artistiche di resistenza, rivendicazione e trasformazione. Non posso staccarmi da questa visione quando trasmetto la danza urbana o la musica circolare, solo per citare due esempi.
E i gruppi che incontro sentono fortemente questo potere, questa possibilità di risignificazione identitaria e liberazione. Il focus passa rapidamente dall’io al noi: sentirsi parte di una comunità, attraverso un’esperienza collettiva che non significa essere in tanti in una stanza, ma camminare insieme con gli stessi obiettivi, sostenendosi nel portare i propri pesi, le proprie storie.
Accade con i bambini come con gli adulti in carcere, ma è l’esperienza con adolescenti e giovani adulti che indubbiamente mi tocca di più, forse perchè la loro età è una soglia, non sono più e non sono ancora, ma al tempo stesso è il momento in cui si manifestano i semi di chi saranno da adulti, è il momento in cui tutto è ancora possibile ed è a un passo da loro, è un momento con tante fragilità e inciampi, in cui è fondamentale trovare una passione di cui alimentarsi, un gruppo in cui riconoscersi, un riferimento adulto in cui specchiarsi.
Ed io con loro, ogni volta rivivo quell’età e quel passaggio critico.
Qui alcune delle mie esperienze più significative a riguardo:
– ISTITUTO SUP. PRIMO LEVI Borgo Fornari (GE) 2017-2018 PON “La scuola che accoglie” intercultura attraverso i linguaggi artistici, dalla diaspora africana verso le Americhe ai grandi esodi del XX e XXI sec. con musica, danza, teatro, scrittura creativa
– ISTITUTO SUP. PRIMO LEVI Borgo Fornari (GE) 2018-2019 PON “Sonorità di viaggio” migrazione e intercultura
– IAL TOSCANA Viareggio 2020-2021 Reinserimento scolastico contro la dispersione di ragazz* fragili
– IL BISCIONE COOP Genova 2021-2023 Spazio Edu, Centro Civico Buranello, educativa di strada
– PLAY TO STAY Genova 2026 progetto finanziato da Regione Liguria e UE, che coinvolge 4 istituti scolastici con formazioni docenti e laboratori per adolescenti (Istituto Pavoniano Fassicomo, I.S.Montale IPC, I.S.Einaudi Casaregis Galilei, I.S.Vittorio Emanuele II Ruffini), in collaborazione con MAD asd e Festival SUQ.
Tramite il progetto ZETA, COME GLI ULTIMI nel 2024 ho avuto la possiblità di portare le mie pratiche nelle classi di alcuni istituti scolastici di Perugia, plessi situati in contesti particolarmente fragili come I.I.S. Pascal Cavour Marconi e Scuola Media Bernardino di Betto. Lo spettacolo nella sua circuitazione italiana è andato in scena con diversi matiné, che hanno ospitato classi di parecchi istituti scolastici superiori, accompagnandosi sempre con confronti con il pubblico e ospiti o interventi presso gli stessi istituti.
Inoltre dal 2025 collaboro con Mus-E Italia, una fondazione nazionale che opera nel contrasto della povertà educativa soprattutto nelle periferie e tra le fasce fragili. Ho collaborato a diversi progetti presso la Scuola Primaria O.Foglietta (Sestri Ponente, GE) e L.Ariosto (Brin Certosa, GE), situate nella periferia ovest della città e ad alta densità di persone con background migratorio.