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Mc’s & Griots a confronto – l’evoluzione della tradizione

27.05.2017 | Genova

SABATO 28 MAGGIO H 16-19 PRESSO  MOJUD

SPEECH & PRACTICE – Live music
Cantastorie e Maestri di Cerimonia a confronto, in un pomeriggio di racconti, musica e danza guidato due notevoli personaggi.
Daouda Diabate – kora e tamanì, tradizioni dell’Africa dell’Ovest
Davide Del Gaia aka bboy collo ai piatti per un viaggio virtuale attraverso i momenti culto della storia del rap.
Federica Loredan interverrà come moderatrice e traduttrice

Le origini dell’Hip Hop si basano sull’assioma : “Ciò che è vecchio è sempre nuovo” – Bigger than Hip Hip (U.Net)

Vocal music is particulary powerful in oral cultures as a means of recording traditions and delivering social commentary. The ability of skilled singers to make spontaneous additions to songs and recreate lines is valued – Steppin on the Blues (J.Malone)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

DAOUDA DIABATE è un artista polivalente (musicista polistrumentista, danzatore, cantante) nato a Bobo-Dioulasso, Burkina Faso da una famiglia di griots (messaggeri e mandatari della tradizione orale africana).
Si stabilisce in Italia in seguito a numerosi tour internazionali in Africa, Europa, Asia, Indonesia con diverse compagnie: Ass.Siraba, Forontò, Lanaya, Cie Kibaro, Ancestros (Bruno Genero), Theatre en Vol, Madou Zon Family, Piccoli Idilli.
Ha l’onore di suonare nel tour italiano di Badarà Seck (2007-2010).
Tiene stages e corsi di percussioni e n’goni per amatori e professionisti e partecipa a festival in tutta Italia e all’Estero (Europa, Asia, Sud America, Africa).

DAVIDE DEL GAIA per gli amici della comunità COLLO si avvicina all’ hip hop nel 2000 con particolare propensione al breakin’.Dopo qualche anno capita l’importanza che questo aveva inizia a viaggiare sia in Italia che all’estero alla ricerca di tutto quello che serviva per saperne di più e vivere da dentro questa cultura.
La colonna portante è la passione per la musica che, oltre a portarlo a studiare vari stili delle danze urbane (locking, hip hop, popping, house)oltre al breakin’, lo accompagna verso un’ altro luogo importante per la sua formazione e conoscenza: i negozi di dischi.
Da qui parte il viaggio verso l’approfondimento delle radici della musica black facendo crescere così il bisogno di coltivare un nuovo sentimento: essere dj.
Importante più di tutto sono dunque stati gli incontri e le amicizie fatte nelle molteplici situazioni: club, eventi e città, in ognuna di queste infatti c’è un amico, un negozio, uno spot, un’ insegnante una crew che hanno contribuito ad arricchire e riempire il bagaglio più importante per il suo pensiero: la voglia di conoscere. Uno degli ultimi “viaggi musicali” fatti è stato quello negli stati uniti toccando le città di New York , Chicago, Detroit e Memphis(dal blues alla techno passando per hip hop, soul, funk, disco e…)
“ho capito che se volevo differenziarmi e portare qualcosa di diverso che potesse in qualche modo arricchire la scena dovevo andare fuori da essa ed interagire con persone che non erano solo del panorama hip hop ma del panorama sociale, musicale ed artistico in generale. Lì ho potuto ascoltare dischi mai sentiti, storie diverse e vivere esperienze all’ apparenza distanti ma che poco a poco si sono rilevate pezzi importanti dello stesso puzzle!!!”

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